
Sono state 23 le composizioni EB 700 arrivate sulla rete FNM tra il 1928 e il 1956. Alcune di queste elettromotrici derivavano dalla riconversione di rimorchi comando. Una delle caratteristiche riguarda la lamiera, spessa 3 mm, doppiata di una struttura chiodata con rivetti a testa tonda che ha portato al caratteristico aspetto di chiodature in rilievo. Le motrici erano dotate di posti di prima classe con panche in legno lucido a superficie continua, con disposizione a 2+2 e di posti di terza classe con panche in legno a listelli con file 2+3. Le EB 700 prevedevano la guida ad agente unico, con la possibilità di azionare il dispositivo “uomo morto” in caso di malore del macchinista.
Questo dispositivo agisce sull’interruttore principale di trazione, disalimentando i motori ed intervenendo sui freni per l’arresto del mezzo allertando con un potente fischio il personale di condotta e il capo treno. Dal 1936, le elettromotrici EB 700-15, EB 700-16 e EB 700-17 sono state parzialmente adattate per il trasporto veloce di colli e per il servizio postale, le porte di accesso scorrevoli sono state sostituite con delle porte a libro e a comando elettropneumatico e vengono dotati di toilette. Questi convogli saranno successivamente utilizzati nella tratta Milano-Como. Nel 1980, la EB 700-06 ha rilevato i carrelli e l’equipaggiamento elettrico di maggiore potenza della EB 740-06 entrando a far parte del gruppo EB 740, mentre la EB 700-09 è stata restaurata dalla Sezione Culturale Ferroviaria del CRA di FNM e si trova tuttora presso il Museo FNM di Saronno. Nel 1981, infine, la EB 700-23 ha rilevato l’equipaggiamento elettrico della EB 740-07 entrando anch’essa a far parte di questo. Alla fine del 2006, cinque EB 700 risultano ancora in servizio, due sono state trasferite ad altri gruppi e le altre demolite o accantonate.